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CORNACCHIONE affronta il MINISTRO DEL LAVORO nella sua nuova commedia

 

Cornacchione_phAlessi

 

Questa settimana per la domenicadivicenza.it ho intervistato il comico Antonio Cornacchione che, insieme alla moglie di Paolo Rossi, l’attrice Lucia Vasini, ha presentato al Teatro Comunale di Lonigo una commedia che ha scritto con gli autori di Maurizio Crozza. L’attualità è centrale e la pièce fornisce più piani interpretativi, ma la cosa che più mi ha colpito è che la critica al sistema politico avviene in un ambito comunicativo che può esssere in qualche modo più efficace di altri.

Quando vediamo una critica fatta da un comico, anche se si trova fisicamnte davanti al suo bersaglio (come avviene per Crozza a Ballarò), si crea una situazione di distanza tra l’evento descritto, il comico che ne parla e lo spettatore:  è vero che la televisone entra nella nostra vita personale ma è anche vero che essendo un mezzo a senso unico, le nostre reazioni non contano, non siamo soggetti ad un rimando continuo tra ciò che dice l’attore e ciò che percepiamo ed esterniamo.

Qui invece siamo a teatro e il comico che siamo abituati a vedere in tv, diventa uno di noi: la tv non ci permette di identificarci perchè per sua stessa natura ci tiene a distanza nonostante il contenuto ci riguardi dal momento in cui scelgiamo di fruirne.

Lui è un infermiere che per un inghippo legislativo si ritrova senza lavoro e senza pensione.  Sogna di fuggire da una moglie distante e trascurata che fuma più di zia Selma e zia Patty, per trasferirisi in Brasile.

Certe battute, come quelle in cui viene fatto un j’accuse diretto e senza appello ai politici di Roma, diventano molto più potenti di ciò che si può dire intv, indipendentemente  da quanto bene sia scritto il testo televisivo, perchè un conto è  il comico che sbeffeggia il politico, altro è il personaggio, che per catarsi diventa noi tutti, che si sfoga davanti al politico, responsabile della vita delle persone.

La gente comune qui viene rappresentata da uno che si avvincina con forza alla classe dirigente, che viene descritta esattamente per come è  quella che vediamo in tv: lontana, distratta, che seppur (  in questo caso) colta e raffinata, rimane in ogni caso inadeguata a gestire un Paese.

 

questa è l’intervista  (su due pagine)

http://www.ladomenicadivicenza.it/a_ITA_5336_1.html

 

date tournèe

18/01/2014 – 18/01/2014: Dante Alighieri Comunale di Conselice (RA) 
30/01/2014 – 30/01/2014: Coccia di Novara (NO)
31/01/2014 – 31/01/2014: Della Società di Lecco (LC) 
06/03/2014 – 06/03/2014: Teatro di Varese – UCC di Varese (VA) 
07/03/2014 – 07/03/2014: De Micheli di Copparo (FE) 
10/03/2014 – 10/03/2014: Cristallo di Bolzano (BZ) 
11/03/2014 – 11/03/2014: San Pietro di Mezzolombardo (TN) 
14/03/2014 – 14/03/2014: Civico di La Spezia (SP) 

20/03/2014 – 20/03/2014: Don Bosco di Chioggia (VE)



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